Come mandare via l’inquilino moroso: la procedura di sfratto

  • By:avv.lorenzo-munari

LO SFRATTO DELL’INQUILINO MOROSO

L’ unica azione giudiziaria in merito all’occupazione di un immobile oltre il tempo concesso dal proprietario è lo sfratto.

Così ha disposto la Corte di Cassazione Penale con la sentenza n. 16932 del 22 aprile 2016.

È importante evidenziare che per liberare l’immobile dai conduttori morosi o soggetti privi di titolo, l’unica alternativa è incardinare una causa civile.

Per tale azione, giova ricordare devono sussistere 2 presupposti fondamentali.

Il primo che sia stato stipulato e registrato un contratto di locazione poichè se il contratto non è registrato, si deve procedere con la causa ordinaria.

Il secondo che il conduttore dell’immobile non abbia pagato il canone.

ASPETTI PROCEDURALI

Il soggetto a cui sia stato intimato il rilascio dell’immobile può evitare la pronunzia della convalida pagando i canoni pregressi prima dell’udienza di comparizione.

A tal proposito, in caso di locazione abitativa potrà usufruire del termine di grazia

Nel caso in cui l’inquilino non paghi, lo sfratto verrà convalidato e si aprirà una successiva fasa di esecuzione.

Il proprietario potrà contestualmente quantificare la somma dovuta e richiedere l’emissione di un decreto ingiuntivo.

Giova peraltro ricordare che senza l’attivazione della mediazione la convalida di sfratto si blocca

Infine allo sfratto per morosità può fare seguito l’azione di risarcimento del danno da parte del proprietario dell’immobile.

Talvolta può capitare che l’immobile venga danneggiato.

In questo caso il proprietario potrà procedere a intimare il rilascio dell’immobile e poi con una diversa azione chiedere il risarcimento dei danni subiti

 

 

Posted in: Locazioni